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Da New York a Milano, la storia delle prime centrali termoelettriche

Questo articolo parla di:energia, storia

Proviamo a pensare a tutto ciò che oggi facciamo grazie all’elettricità e immaginiamo di rimanere senza per una settimana. Difficile vero? Se oggi godiamo della possibilità di ricaricare smartphone e pc in ogni dove, guardare le nostre serie preferite su Netflix, avere luce anche quando fuori è buio e poter utilizzare i più bizzarri elettrodomestici che il mercato propone, è merito di scienziati e inventori che nel tempo si sono dedicati al tema della produzione di energia.


 COSA SONO LE CENTRALI ELETTRICHE?

Le centrali elettriche sono degli impianti industriali che producono grandi quantità di energia elettrica. Esistono diversi tipi di centrali elettriche, a seconda di come viene prodotto l’elettricità. Ad esempio le centrali idroelettriche sfruttano l’energia meccanica dell’acqua, mentre quelle termoelettriche l’energia termica dei combustibili fossili. Nel corso della storia si è assistito a numerosi sviluppi nel campo energetico e oggi ci sono impianti che sfruttano il moto ondoso del mare, il vento, il sole e l’energia terrestre.

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MA QUANDO SONO NATE LE PRIME CENTRALI ELETTRICHE?

Una prima grande discussione che divise il mondo scientifico riguardava la scelta tra corrente continua e corrente alternata, che vide schierati personaggi come Edison da un lato e Tesla dall’altro. Vennero poi costruite centrali di entrambi i tipi, unificando la produzione solo dopo la seconda Guerra Mondiale.

La prima centrale termoelettrica del mondo venne inaugurata dalla Edison Company, a New York e messa in funzione nel 1882, con lo scopo di alimentare l’illuminazione stradale e alcune case di privati. A Manhattan la reazione fu entusiasta e la percezione era davvero quella di un cambiamento epocale. Le difficoltà affrontate da Edison furono molte, dovette convincere l’amministrazione ad intraprendere questa grande e sconosciuta novità, oltre a costruire una dinamo gigante nota come Jumbo (era di ben 27 tonnellate!!). La centrale di Edison era a corrente continua e nell’arco di dieci anni i clienti erano talmente aumentati da richiedere la sostituzione e l’implementazione degli impianti.

Fonte: Dinamo verticale Jumbo (Santa Radegonda) Museo Scienza e Tecnologia Milano


LA PRIMA CENTRALE ELETTRICA IN ITALIA

In Italia la prima centrale elettrica partì subito dopo quella di New York, nel 1883, a Milano. Era la centrale di S. Radegonda e, nello stesso anno, la seguì una seconda centrale a Roma. Quella di Milano fu anche la prima centrale termoelettrica dell’Europa continentale, dopo quella di Londra aperta l’anno precedente con tecnologia Edison. Venne costruita nei pressi del Duomo negli spazi dell’ex teatro di Santa Radegonda ormai in disuso da anni. Nella centrale erano state predisposte caldaie a carbone, macchine a vapore e 4dinamo. L’energia prodotta era sufficiente per accendere 4800 lampadine ad incandescenza, per l’epoca un gran risultato!


Dei conduttori interrati trasportavano energia ai negozi di Piazza Duomo, al Teatro Manzoni e al Teatro della Scala. La tariffa era decisamente elevata, raddoppiando la cifra rispetto all’illuminazione a gas. Due anni dopo venne richiesto un potenziamento, con altre 8 dinamo Thomson-Houston, per l’illuminazione stradale.

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