pixel facebook Gruppo ENERCOM sostiene gli studenti del Liceo Artistico di Crema

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Gruppo Enercom e il mondo della scuola insieme per i ragazzi: la settima edizione del Premio Fayer

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Ogni azienda, al di là di quale sia il proprio settore di appartenenza, mantiene inevitabili legami con il territorio e le persone che lo vivono. Gruppo Enercom crede fortemente nel sostegno di iniziative e progetti che abbiano un risvolto socio-culturale positivo per la comunità locale ed è proprio per questo che ogni anno appoggia realtà, tra loro anche molto variegate, impegnate nel territorio. Tra queste iniziative, vorremmo in particolar modo dare rilievo ad un evento dedicato ai ragazzi, la nostra più importante risorsa. Infatti, Gruppo Enercom sostiene il Premio Fayer dedicato agli studenti con lo scopo di favorire e incoraggiare la loro creatività. Abbiamo parlato con la Prof.ssa Sabrina Grossi, del Liceo Artistico “Bruno Munari” di Crema, che ci ha raccontato del concorso e di cosa esso significhi per i ragazzi.



Il Premio Fayer, un’opportunità per la creatività dei ragazzi

Il Premio Fayer, dedicato al pittore cremasco Carlo Fayer e nato dalla collaborazione con il Rotary Club e il Rotary Club Salon de Provence, è giunto alla sua settima edizione. Oggetto della competizione è, ogni anno, l’interpretazione del motto Rotariano, che gli studenti possono declinare a loro piacimento. Nessuna tecnica è esclusa e i risultati spaziano dalla scultura ai lavori multimediali. Il sostegno delle aziende locali nello sviluppo di un progetto come questo è fondamentale, in quanto è dimostrazione del fatto che la scuola non è solo un bacino di didattica fine a sé stessa, ma fonte di risorse preziose per tutto il territorio, aziende (come la nostra) incluse. Le energie e le potenzialità dei ragazzi devono essere coltivate e seguite, al fine di collegarli al meglio con il mondo reale che incontrano dopo la scuola. La collaborazione tra aziende e scuole mostra che è possibile un collegamento concreto, che arricchisca entrambi, grazie a momenti di incontro arricchenti e promotori di nuove idee.



La settimana edizione del Premio Fayer

Il tema di questa settimana edizione è “Be Inspiring”, ovvero “Essere di ispirazione”. Come da tradizione, i ragazzi avranno la possibilità di scegliere liberamente la tecnica che preferiscono e a partecipare non saranno solo gli studenti del triennio del Liceo Artistico, ma anche quelli dell’ITIS “Grafica e Comunicazione e di Scienze Umane Economico-Sociale”. I ragazzi possono lavorare sia in gruppo che singolarmente e tutte le opere saranno consegnate entro il 30 marzo, in modo da sottoporle ad una giuria per la valutazione. La giuria è composta da due professori del Liceo Artistico, 2 membri del Rotary Club e dal Presidente dell’ADI Luciano Galimberti. Le opere più meritevoli saranno premiate con 4 borse di studio dal valore di 500 euro. In aggiunta, saranno attribuite delle menzioni speciali per opere significative e tutte quante saranno esposte in una mostra che verrà inaugurata il 13 aprile presso il Teatro San Domenico, la cui Fondazione collabora per la promozione del premio. Tutto il materiale raccolto durante questa edizione del concorso verrà poi raccolto in un catalogo pubblicato da Lubrina, prestigioso editore di cataloghi d’arte.

Si premierà anche il design

In parallelo si svolgerà un concorso che premierà un progetto di design, di un oggetto o uno spazio, che parta dalla declinazione del motto rotariano. Il tema assegnato ai ragazzi sarà il microdesign, ovvero piccole soluzioni che migliorino la vita quotidiana. La giuria che valuterà gli elaborati sarà la medesima.



L’entusiasmo dei ragazzi

La Prof.ssa Sabrina Grossi ci ha raccontato che ogni anno i ragazzi attendono con entusiasmo il Premio Fayer, per le importanti opportunità che offre loro. Oltre al riconoscimento economico in caso di vincita, il concorso permette agli studenti di mostrare il proprio lavoro, seppur così giovani, alla comunità e all’intero territorio. La mostra viene curata attentamente e il catalogo è per loro motivo di orgoglio. Inoltre, il Premio Fayer li mette in contatto con una realtà non scolastica, dando loro la possibilità di confrontarsi con menti del settore, presenti per valorizzare e conoscere il loro impegno. Si tratta, in conclusione, di un momento in cui i ragazzi vedono il proprio lavoro realizzarsi concretamente al di fuori dei confini scolastici. Un entusiasmo confermato dai numeri, che si attestano intorno alle 40/50 opere, più altrettanti progetti di design.







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