IL MERCATO DELL'ENERGIA

Innovazione ed Energia: come rivoluzionare il settore energetico

Questo articolo parla di:innovazione, energia, scuola

Innovazione, innovazione, innovazione… In ogni Paese, in ogni mercato, in ogni azienda si parla costantemente di innovazione, si sottolinea come sia necessaria, si evidenzia come sia quello uno degli obiettivi fondamentali.

E il settore energetico (giustamente…) non è da meno, la spinta interna ed esterna alle aziende è quella di mirare al nuovo che possa essere più (efficiente, performante, sostenibile) o che possa essere meno (inquinante, costoso, complesso).

In un sistema globale gli scambi, i confronti, le collaborazioni chiaramente superano i confini nazionali e continentali; leggendo il saggio “Game Changers”, scritto da Robert Armstrong, direttore del “Energy Initiative”, centro del Massachusetts Institute of Technology di Boston dove si studia come produrre energia senza sporcare il pianeta, si ritrovano quelle che secondo il prestigioso istituto sono le cinque aree per rivoluzionare il settore energetico: gas naturale, fotovoltaico, sistemi di accumulo energetico, auto elettriche e illuminazione a Led.

Un grande contributo alla innovazione potrà e dovrà arrivare dalla scuola, partendo dalla primaria sino alle università. Le nuove generazioni devono essere avvicinate dalle società energetiche per le quali è obbligo sostenere attività, progetti, iniziative che avvicinino i bambini ai concetti di risparmio energetico, sostenibilità, uso intelligente dell’energia: in questo modo avremo figli che avranno cura della Terra, di più e meglio rispetto ai loro padri. Fra di loro, ci sarà poi chi proseguirà il percorso entrando in una delle tante università che hanno avviato i corsi di studi in Ingegneria Energetica: da Torino a Milano, da Bologna a Roma.

Se si pensa che il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è pari al 91,7% (fonte Alma Laurea), si capisce come la volontà delle aziende energetiche sia quella di trovare le nuove idee che consentano di andare verso l’energia 2 o 3 o 4.0. L’università energetica attuale attrae sempre più iscritti in quanto è convinta che nel contesto nazionale (ed europeo), si sta determinando (e si continuerà a determinare in futuro) la necessità di improntare il sistema energetico a un ottimale sfruttamento delle risorse disponibili, a partire dai metodi di produzione di energia utile fino allo sfruttamento più efficiente possibile dell’energia prodotta.

E’ necessaria ed auspicabile quindi una innovazione continua, alla ricerca della energia perfetta.


Fonti:

http://www.energygamechangers.org/about/

https://didattica.polito.it/

http://www.almalaurea.it/

 

 

  
Apri Nuovi Clienti